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Agevolazione a fondo perduto per l’adozione di piani aziendali di Smart Working per le imprese Lombarde

Agevolazione a fondo perduto per l’adozione di piani aziendali di Smart Working per le imprese Lombarde

L’avviso è finalizzato alla promozione nelle imprese lombarde dello smart working, un modello organizzativo che consente una maggiore flessibilità per quanto riguarda il luogo e i tempi di lavoro. Adottare piani di smart working consente di incrementare la produttività e aumentare il benessere di lavoratori e lavoratrici.

L’Avviso è rivolto ai datori di lavoro, iscritti alla Camera di Commercio o in possesso di partita IVA, con almeno 3 dipendenti, per

  • Azione A: servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet aziendale
  • Azione B: acquisto di “strumenti tecnologici” per l’attuazione del piano di smart working

Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 aprile 2020 fino al 15 dicembre 2021

 

La dotazione finanziaria è pari a 4.500.000,00 euro, suddivisi come segue:

€ 3.000.000,00 destinati alla realizzazione di interventi nell’ambito dell’Azione A - Supporto all’adozione del piano di smart working

€ 1.500.000,00 destinati alla realizzazione di interventi nell’ambito dell’Azione B - Supporto all’attuazione del piano di smart working.


 

N. dipendenti

Importo tot. del voucher

Per Azione A - Adozione del piano

Per Azione B - Attuazione del piano

Da 3 a 11

   7.500,00

   5.000,00

   2.500,00

Da 12 a 20

€ 10.500,00

€ 7.000,00

€ 3.500,00

Da 21 a 30

€ 15.000,00

€ 10.000,00

€ 5.000,00

Oltre i 30

€ 22.500,00

€ 15.000,00

€ 7.500,00

 

CHI PUO' PARTECIPARE:

Possono partecipare i soggetti che esercitano attività economica e che intendono adottare e attuare un Piano aziendale di smart working:

  • imprese, iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di competenza,
  • soggetti in possesso di partita IVA
  • avere un numero di dipendenti almeno pari a 3
  • non essere già in possesso di un piano di smart working e del relativo accordo aziendale
  • risultare in regola rispetto alla verifica della regolarità contributiva
  • rispettare le previsioni di cui al Regolamento (UE) 1407/2013
  • non rientrare nei campi di esclusione di cui all’art. 1 del Reg (UE) 1407/2013.

 

CARATTERISTICHE DELL'AGEVOLAZIONE:

L’agevolazione è concessa a fondo perduto sotto forma di voucher aziendale destinato ai soggetti in possesso dei requisiti elencati al paragrafo "Chi può partecipare". Il valore del voucher varia in relazione al numero di dipendenti delle sedi operative/unità produttive attive e localizzate sul territorio di Regione Lombardia alla data di accettazione del finanziamento ed è fruibile all’interno di massimali (il dettaglio è disponibile nell'Avviso allegato).

COME PARTECIPARE:

La domanda di finanziamento al bando dovrà essere presentata, pena la non ammissibilità, dal soggetto beneficiario dell’agevolazione obbligatoriamente in forma telematica, per mezzo del Sistema Informativo Bandi online disponibile all’indirizzo: www.bandi.servizirl.it

La domanda deve essere corredata dei seguenti allegati da caricare elettronicamente sul sistema informativo:

  • dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti in “de minimis”
  • incarico per la sottoscrizione digitale e presentazione telematica della domanda
  • modulistica antimafia

 

Ng Way puo’ supportarvi nella presentazione della pratica, aiutandovi nel complesso mondo di norme che regolano l’accesso ai benefici previsti.

 

Per informazioni scrivete a [email protected]

 

 

 

 

 

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 Privacy, oltre 400 milioni di euro di sanzioni in Europa nel 2019

Privacy, oltre 400 milioni di euro di sanzioni in Europa nel 2019

Privacy, oltre 400 milioni di euro di sanzioni in Europa nel 2019 Primo Piano Venerdì, 10 Gennaio 2020 00:00 Studio di Federprivacy rileva che lo scorso anno sono state 190 le multe comminate dalle autorità per la privacy nello SEE per un totale di 410 milioni di euro. Il Garante italiano è l'authority più attiva con 30 provvedimenti, mentre la più severa è quella del Regno Unito con sanzioni per 312 milioni. Ancora all'asciutto Irlanda e Lussemburgo. Bernardi: "Fenomeno di autorità di controllo a doppia velocità". Il 44% dei casi per trattamenti illeciti di dati. Settore più colpito quello della p.a. con il 17% del totale delle multe

 

https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/item/1214-privacy-oltre-400-milioni-di-euro-di-sanzioni-in-europa-nel-2019

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 I sistemi di videosorveglianza devono rispettare i principi di privacy by design e privacy by default

I sistemi di videosorveglianza devono rispettare i principi di privacy by design e privacy by default

I sistemi di videosorveglianza sia che perseguano finalità di “security” che di mera “tutela del patrimonio” devono essere progettati tenendo conto, sotto il profilo della protezione dei dati personali dei principi della c.d. privacy by design e by default. Con l’espressione data protection by design , disciplinata dal paragrafo 1 dell’articolo 25 del RGPD 679/2016, si intende l’obbligo in capo al Titolare, tenuto conto dello stato dell’arte e dei costi di attuazione, nonché della natura e delle finalità del trattamento, di mettere in atto misure tecniche e organizzative adeguate, per integrare nel trattamento le necessarie garanzie volte a tutelare i diritti degli interessati. Ne segue che in virtù di questi principi le forze di polizia, ad esempio, che intendono utilizzare un sistema di videosorveglianza per finalità di sicurezza urbana o di sicurezza pubblica così come un azienda o un ente pubblico che intende tutelare il proprio patrimonio dovranno predisporre e implementare idonee misure organizzative e tecniche che consentano di tutelare fin dal primo momento in cui il dato (l’immagine) viene raccolto i diritti e le libertà fondamentali degli interessati. Il livello di adeguatezze delle misure di sicurezza da implementare sarà influenzato oltre che dalla categoria di interessati oggetto del sistema di videosorveglianza anche dalla tecnologia adottata.

 

https://www.federprivacy.org/informazione/punto-di-vista/item/1188-i-sistemi-di-videosorveglianza-devono-rispettare-i-principi-di-privacy-by-design-e-privacy-by-default

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 Furti d'identità e frodi creditizie, è boom: danni da 77 milioni

Furti d'identità e frodi creditizie, è boom: danni da 77 milioni

Boom delle frodi creditizie con furto di identità: l'aggiornamento relativo ai primi 6 mesi 2019 dell'Osservatorio Crif segnala quasi 16.700 casi (oltre 90 al giorno), con una crescita del 36,7% sullo stesso periodo del 2018. Il danno stimato supera complessivamente i 77 milioni di euro. Tradizionalmente la quota più rilevante dei casi si concentra ad agosto e nel periodo natalizio. Al contempo, l'importo medio riscontrato è di 4.662 euro, in flessione del 21,4 per cento. La ripartizione delle frodi per regione mostra una maggiore incidenza in Lombardia, Campania, Lazio e Sicilia, seguite da Piemonte e Puglia. Si tratta delle stesse regioni che anche nel primo semestre 2018 occupavano i primi posti, anche se la Lombardia ha sorpassato la Campania.

https://www.federprivacy.org/associazione/item/1187-furti-d-identita-e-frodi-creditizie-e-boom-danni-da-77-milioni

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PASSA AD EXCHANGE ONLINE CON LA SICUREZZA DI UN PARTNER DI FIDUCIA

PASSA AD EXCHANGE ONLINE CON LA SICUREZZA DI UN PARTNER DI FIDUCIA

1 + 1 = 3 EXCHANGE ON LINE + MAILSTORE = SICUREZZA

 

1 EXCHANGE ONLINE

Exchange Online è disponibile come servizio singolo o incluso in molti dei pacchetti di Office 365.

Che cos’è Exchange Online? Exchange Online è la versione Cloud della classica piattaforma Exchange Server di Microsoft.
Grazie ad esso, anche strutture medio-piccole o con ridotta capacità di investimento possono accedere online a un servizio di posta aziendale professionale, dati i ridotti costi di licenza (modesta sottoscrizione annuale), mancanza delle spese relative all’acquisto del server e fine delle problematiche relative alla sua manutenzione (esigenze di memoria, backup, gestione della sicurezza).
Quali sono i vantaggi dell’utilizzo di un server di posta come Exchange online? Exchange Online ti offre un servizio di posta aziendale professionale: gli utenti possono confrontare i calendari per pianificare le riunioni e accedere alle caratteristiche di collaborazione, come i calendari condivisi, i gruppi, l’elenco indirizzi globale, i contatti esterni, le attività, le sale riunioni e le funzionalità di delega.
Ma avete pensato a questi aspetti ?

  • 1) Come proteggersi dalla perdita di dati
  • 2) Come salvaguardarsi dalla cancellazione accidentale
  • 3) I messaggi di posta elettronica a contenuto e rilevanza giuridica e commerciale devono essere conservati per dieci anni.
  • 4) Possesso reale delle proprie email aziendali.

 

+1 MAILSTORE SERVER

MailStore Server salva copie perfette di tutte le e-mail in un archivio e-mail centralizzato, garantendo la sicurezza e la disponibilità di qualsiasi quantità di dati anche per molti anni.
Gli utenti possono continuare ad accedere alle e-mail tramite Microsoft Outlook, MailStore Web Access o in mobilità.
MailStore Server consente di conservare in modo sicuro, completo e centralizzato tutte le e-mail per qualsiasi periodo di tempo, offrendo una protezione affidabile contro le perdite di dati.
Conformità ai requisiti di legge MailStore Server agevola l’osservanza dei diversi requisiti di legge e offre una situazione di partenza ottimale in caso di controversie giuridiche.
Backup dei file PST I file PST sono soggetti ad errori e la loro gestione risulta difficile.
Grazie all’archiviazione centralizzata di tutti i file PST è possibile risolvere questi problemi in modo duraturo.
Microsoft, come gli altri servizi cloud, utilizza sistemi sofisticati, ma comunque non immuni né all’errore umano MailStore offre non solo la possibilità di disporre di una copia locale dei dati che è possibile includere facilmente nella routine di backup, se lo si desidera, ma poiché si può semplicemente sfogliare una struttura di cartelle utente, il ripristino di cartelle e messaggi contemporaneamente è immediato e attuabile in autonomia dallo stesso utente.
MailStore Server offre all’Azienda e agli utenti la possibilità di avere una copia di tutto il proprio patrimonio di posta elettronica.
Conformità di MailStore Server all’articolo 17 del GDPR realtivo al diritto all’oblio Dalla versione 11 MailStore Server consente di ottemperare facilmente all’articolo 17 del GDPR consentendo la cancellazione differita delle email archiviate da oltre di 10 anni nel caso qualche corrispondente abbia richiesto il diritto all’oblio.
La legge italiana infatti prevede che la corrispondenza aziendale debba essere conservata per almeno dieci anni.
Possesso reale delle proprie email aziendali. MailStore Server assicura che le proprie email aziendali siano tutte conservate e sempre disponibili presso il datacenter Ng Way localizzato in ITALIA

 

= 3 EXCHANGE ONLINE + MAILSTORE + SERVIZIO NG WAY

Ng Way puo’ supportarti per la migrazione ad Exchange Online e contemporaneamente offrirti l’infrastruttura Mailstore per garantirti il backup delle tue mailbox in un datacenter sicuro localizzato in Italia

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Preparati alla fine del supporto per Windows 2008

Preparati alla fine del supporto per Windows 2008

Il 14 gennaio 2020 terminerà il supporto per Windows Server 2008 e 2008 R2.

Ciò comporterà la fine degli aggiornamenti di sicurezza standard. Non lasciare l’infrastruttura e le applicazioni senza protezione. Siamo qui per aiutarti a eseguire la migrazione alle versioni correnti per livelli più elevati di sicurezza, performance e innovazione.

Sono ora disponibili nuove opzioni che ti consentono di aggiornare e adottare le tecnologie innovative necessarie per portare la tua azienda nel futuro.

  • Esegui la migrazione al Cloud Ng Way con aggiornamenti di sicurezza gratuiti. Migrando i tuoi server  Windows Server 2008 e 2008 R2 sul cloud di Ng Way non dovrai acquistare le licenze, gli aggiornamenti e l'assistenza  per il futuro saranno sempre  gratuiti.
  • Esegui l’aggiornamento in locale e rimani protetto, esegui l’aggiornamento a Windows Server 2019 per livelli più elevati di innovazione,

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Gennaio 2020 - Termine del supporto su Windows 7, non attendete l'ultimo momento

Gennaio 2020 - Termine del supporto su Windows 7, non attendete l'ultimo momento

Microsoft si è impegnata a fornire 10 anni di supporto tecnico per Windows 7 quando è stato rilasciato il 22 ottobre 2009.

Al termine di questo periodo di 10 anni, Microsoft interromperà il supporto di Windows 7 in modo da poterso concentrare sul supporto delle tecnologie più recenti e nuove esperienze.

Il giorno specifico della fine del supporto per Windows 7 sarà il 14 gennaio 2020. Dopo questa data, l'assistenza tecnica e gli aggiornamenti automatici che ti permettono di proteggere il PC non saranno più disponibili per il prodotto.

Vi consigliamo  vivamente di passare a Windows 10 prima di gennaio 2020 per evitare una situazione in cui il supporto non sara' piu' disponibile e non sara' piu' possibile aggiornare i Pc.

Non aspettate l'ultimo momento !!!!

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Malware attacca Saipem: il ritorno di Shamoon

Malware attacca Saipem: il ritorno di Shamoon

Nei giorni scorsi l’italiana Saipem è stata colpita da un attacco informatico di non meglio precisata natura. A distanza di pochi giorni emerge un dettaglio molto interessante su quanto accaduto: il malware che ha colpito i sistemi del gruppo sarebbe una diretta derivazione di quel Shamoon che già negli anni scorsi colpì duramente Saudi Aramco (2012) e vittime varie in Arabia Saudita (2016). Saipem ha voluto pertanto fare chiarezza su quanto accaduto, fugando così ogni dubbio circa la possibilità di aver registrato danni a seguito dell’attacco. Secondo quanto spiegato, Shamoon avrebbe colpito server localizzati in Medio Oriente, India, Aberdeen e (in parte) in Italia. Colpiti complessivamente, spiega Saipem ai microfoni Reuters, circa 300-400 computer: quello che il malware tenta di fare una volta innestatosi sui sistemi aziendali è la rimozione di file, portando così al blocco della normale operatività.

Notizia intera su Punto informatico

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Ingresso soft nella privacy europea

Ingresso soft nella privacy europea

Ingresso soft nella privacy europea. Prevista gradualità dell'attività ispettiva sull'adeguamento delle imprese e delle p.a. al Regolamento Ue sulla protezione dei dati 2016/679 (noto come Gdpr), operativo dal 25 maggio 2018. A stabilirlo è lo schema di decreto legislativo di armonizzazione della disciplina della privacy italiana al Regolamento Ue, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri dell'8 agosto 2018. Ci dovrebbe essere, secondo il testo in entrata, un periodo, che dovrebbe essere di otto mesi, per l'attuazione a pieno regime dei poteri di indagine affidati al Garante per la protezione dei dati personali. È giunto finalmente al termine il percorso di adeguamento della normativa italiana a quella europea in materia di protezione dei dati personali. Il Consiglio dei ministri di mercoledì sera ha infatti approvato il testo definitivo del “decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo (UE) 2016/679”. La normativa scritta vent’anni fa è stata riscritta. Il decreto appena approvato ha l’obiettivo di coordinare la normativa italiana con quella europea, dopo avere effettuato una verifica di compatibilità. Le nuove disposizioni sostanziali sono state dettate dal legislatore europeo: ove il Regolamento detta nuove norme, le previgenti norme italiane sono sostituite. E il decreto dichiara la sostituzione e l’abrogazione. Per esempio, con riguardo alle disposizioni concernenti l’informativa, il consenso, la sicurezza. Alcune norme italiane sono state modificate, per adeguarle alla nuova disciplina europea. Ad esempio, non essendo più richiesto il consenso per il trattamento dei dati sanitari per finalità di cura, sono state modificate le disposizioni in materia di sanità che lo prevedevano. Il Regolamento europeo ha riscritto la normativa sulla protezione dei dati personali: ha abrogato la direttiva madre e sostanzialmente anche il Codice per la protezione dei dati personali italiano. Il legislatore italiano alla fine ha scelto di mantenere la veste esteriore del Codice per la protezione dei dati personali italiano, che molto poco ha ormai dell’organicità che un codice dovrebbe avere. Molte disposizioni sono state abrogate perché sostituite da quelle del Regolamento europeo e molte altre sono state modificate per adeguarle a quelle del Regolamento. La tecnica normativa scelta non aiuta certamente la leggibilità che, di per sé, dovrebbe rappresentare un valore. Il legislatore italiano ha scelto alla fine di inasprire il quadro sanzionatorio penale, nonostante le severe sanzioni amministrative previste dal Regolamento europeo (fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale annuale lordo), di natura sostanzialmente penale. Molto resta da fare al Garante per la protezione dei dati personali, che dovrà verificare la compatibilità delle autorizzazioni generali già emanate con il Gdpr ed aggiornarle. Dovrà inoltre promuovere l’emanazione delle regole deontologiche concernenti il trattamento dei dati personali in alcuni settori, quali ad esempio, lavoro, giornalismo, statistica e ricerca scientifica, coinvolgendo i soggetti interessati ed effettuando una consultazione pubblica. Molto resta da fare anche agli operatori che dovranno promuovere l’emanazione di codici di settore in sostituzione del vigente codice di deontologia per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in materia di crediti al consumo e del vigente codice per il trattamento dei dati effettuato a fini commerciali.

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