"Loading..."

blog di moreno

Tu sei qui

»
blog di moreno
PASSA AD EXCHANGE ONLINE CON LA SICUREZZA DI UN PARTNER DI FIDUCIA

PASSA AD EXCHANGE ONLINE CON LA SICUREZZA DI UN PARTNER DI FIDUCIA

1 + 1 = 3 EXCHANGE ON LINE + MAILSTORE = SICUREZZA

 

1 EXCHANGE ONLINE

Exchange Online è disponibile come servizio singolo o incluso in molti dei pacchetti di Office 365.

Che cos’è Exchange Online? Exchange Online è la versione Cloud della classica piattaforma Exchange Server di Microsoft.
Grazie ad esso, anche strutture medio-piccole o con ridotta capacità di investimento possono accedere online a un servizio di posta aziendale professionale, dati i ridotti costi di licenza (modesta sottoscrizione annuale), mancanza delle spese relative all’acquisto del server e fine delle problematiche relative alla sua manutenzione (esigenze di memoria, backup, gestione della sicurezza).
Quali sono i vantaggi dell’utilizzo di un server di posta come Exchange online? Exchange Online ti offre un servizio di posta aziendale professionale: gli utenti possono confrontare i calendari per pianificare le riunioni e accedere alle caratteristiche di collaborazione, come i calendari condivisi, i gruppi, l’elenco indirizzi globale, i contatti esterni, le attività, le sale riunioni e le funzionalità di delega.
Ma avete pensato a questi aspetti ?

  • 1) Come proteggersi dalla perdita di dati
  • 2) Come salvaguardarsi dalla cancellazione accidentale
  • 3) I messaggi di posta elettronica a contenuto e rilevanza giuridica e commerciale devono essere conservati per dieci anni.
  • 4) Possesso reale delle proprie email aziendali.

 

+1 MAILSTORE SERVER

MailStore Server salva copie perfette di tutte le e-mail in un archivio e-mail centralizzato, garantendo la sicurezza e la disponibilità di qualsiasi quantità di dati anche per molti anni.
Gli utenti possono continuare ad accedere alle e-mail tramite Microsoft Outlook, MailStore Web Access o in mobilità.
MailStore Server consente di conservare in modo sicuro, completo e centralizzato tutte le e-mail per qualsiasi periodo di tempo, offrendo una protezione affidabile contro le perdite di dati.
Conformità ai requisiti di legge MailStore Server agevola l’osservanza dei diversi requisiti di legge e offre una situazione di partenza ottimale in caso di controversie giuridiche.
Backup dei file PST I file PST sono soggetti ad errori e la loro gestione risulta difficile.
Grazie all’archiviazione centralizzata di tutti i file PST è possibile risolvere questi problemi in modo duraturo.
Microsoft, come gli altri servizi cloud, utilizza sistemi sofisticati, ma comunque non immuni né all’errore umano MailStore offre non solo la possibilità di disporre di una copia locale dei dati che è possibile includere facilmente nella routine di backup, se lo si desidera, ma poiché si può semplicemente sfogliare una struttura di cartelle utente, il ripristino di cartelle e messaggi contemporaneamente è immediato e attuabile in autonomia dallo stesso utente.
MailStore Server offre all’Azienda e agli utenti la possibilità di avere una copia di tutto il proprio patrimonio di posta elettronica.
Conformità di MailStore Server all’articolo 17 del GDPR realtivo al diritto all’oblio Dalla versione 11 MailStore Server consente di ottemperare facilmente all’articolo 17 del GDPR consentendo la cancellazione differita delle email archiviate da oltre di 10 anni nel caso qualche corrispondente abbia richiesto il diritto all’oblio.
La legge italiana infatti prevede che la corrispondenza aziendale debba essere conservata per almeno dieci anni.
Possesso reale delle proprie email aziendali. MailStore Server assicura che le proprie email aziendali siano tutte conservate e sempre disponibili presso il datacenter Ng Way localizzato in ITALIA

 

= 3 EXCHANGE ONLINE + MAILSTORE + SERVIZIO NG WAY

Ng Way puo’ supportarti per la migrazione ad Exchange Online e contemporaneamente offrirti l’infrastruttura Mailstore per garantirti il backup delle tue mailbox in un datacenter sicuro localizzato in Italia

Back
Preparati alla fine del supporto per Windows 2008

Preparati alla fine del supporto per Windows 2008

Il 14 gennaio 2020 terminerà il supporto per Windows Server 2008 e 2008 R2.

Ciò comporterà la fine degli aggiornamenti di sicurezza standard. Non lasciare l’infrastruttura e le applicazioni senza protezione. Siamo qui per aiutarti a eseguire la migrazione alle versioni correnti per livelli più elevati di sicurezza, performance e innovazione.

Sono ora disponibili nuove opzioni che ti consentono di aggiornare e adottare le tecnologie innovative necessarie per portare la tua azienda nel futuro.

  • Esegui la migrazione al Cloud Ng Way con aggiornamenti di sicurezza gratuiti. Migrando i tuoi server  Windows Server 2008 e 2008 R2 sul cloud di Ng Way non dovrai acquistare le licenze, gli aggiornamenti e l'assistenza  per il futuro saranno sempre  gratuiti.
  • Esegui l’aggiornamento in locale e rimani protetto, esegui l’aggiornamento a Windows Server 2019 per livelli più elevati di innovazione,

Back
Gennaio 2020 - Termine del supporto su Windows 7, non attendete l'ultimo momento

Gennaio 2020 - Termine del supporto su Windows 7, non attendete l'ultimo momento

Microsoft si è impegnata a fornire 10 anni di supporto tecnico per Windows 7 quando è stato rilasciato il 22 ottobre 2009.

Al termine di questo periodo di 10 anni, Microsoft interromperà il supporto di Windows 7 in modo da poterso concentrare sul supporto delle tecnologie più recenti e nuove esperienze.

Il giorno specifico della fine del supporto per Windows 7 sarà il 14 gennaio 2020. Dopo questa data, l'assistenza tecnica e gli aggiornamenti automatici che ti permettono di proteggere il PC non saranno più disponibili per il prodotto.

Vi consigliamo  vivamente di passare a Windows 10 prima di gennaio 2020 per evitare una situazione in cui il supporto non sara' piu' disponibile e non sara' piu' possibile aggiornare i Pc.

Non aspettate l'ultimo momento !!!!

Back
Malware attacca Saipem: il ritorno di Shamoon

Malware attacca Saipem: il ritorno di Shamoon

Nei giorni scorsi l’italiana Saipem è stata colpita da un attacco informatico di non meglio precisata natura. A distanza di pochi giorni emerge un dettaglio molto interessante su quanto accaduto: il malware che ha colpito i sistemi del gruppo sarebbe una diretta derivazione di quel Shamoon che già negli anni scorsi colpì duramente Saudi Aramco (2012) e vittime varie in Arabia Saudita (2016). Saipem ha voluto pertanto fare chiarezza su quanto accaduto, fugando così ogni dubbio circa la possibilità di aver registrato danni a seguito dell’attacco. Secondo quanto spiegato, Shamoon avrebbe colpito server localizzati in Medio Oriente, India, Aberdeen e (in parte) in Italia. Colpiti complessivamente, spiega Saipem ai microfoni Reuters, circa 300-400 computer: quello che il malware tenta di fare una volta innestatosi sui sistemi aziendali è la rimozione di file, portando così al blocco della normale operatività.

Notizia intera su Punto informatico

Back
Ingresso soft nella privacy europea

Ingresso soft nella privacy europea

Ingresso soft nella privacy europea. Prevista gradualità dell'attività ispettiva sull'adeguamento delle imprese e delle p.a. al Regolamento Ue sulla protezione dei dati 2016/679 (noto come Gdpr), operativo dal 25 maggio 2018. A stabilirlo è lo schema di decreto legislativo di armonizzazione della disciplina della privacy italiana al Regolamento Ue, approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri dell'8 agosto 2018. Ci dovrebbe essere, secondo il testo in entrata, un periodo, che dovrebbe essere di otto mesi, per l'attuazione a pieno regime dei poteri di indagine affidati al Garante per la protezione dei dati personali. È giunto finalmente al termine il percorso di adeguamento della normativa italiana a quella europea in materia di protezione dei dati personali. Il Consiglio dei ministri di mercoledì sera ha infatti approvato il testo definitivo del “decreto legislativo recante disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento europeo (UE) 2016/679”. La normativa scritta vent’anni fa è stata riscritta. Il decreto appena approvato ha l’obiettivo di coordinare la normativa italiana con quella europea, dopo avere effettuato una verifica di compatibilità. Le nuove disposizioni sostanziali sono state dettate dal legislatore europeo: ove il Regolamento detta nuove norme, le previgenti norme italiane sono sostituite. E il decreto dichiara la sostituzione e l’abrogazione. Per esempio, con riguardo alle disposizioni concernenti l’informativa, il consenso, la sicurezza. Alcune norme italiane sono state modificate, per adeguarle alla nuova disciplina europea. Ad esempio, non essendo più richiesto il consenso per il trattamento dei dati sanitari per finalità di cura, sono state modificate le disposizioni in materia di sanità che lo prevedevano. Il Regolamento europeo ha riscritto la normativa sulla protezione dei dati personali: ha abrogato la direttiva madre e sostanzialmente anche il Codice per la protezione dei dati personali italiano. Il legislatore italiano alla fine ha scelto di mantenere la veste esteriore del Codice per la protezione dei dati personali italiano, che molto poco ha ormai dell’organicità che un codice dovrebbe avere. Molte disposizioni sono state abrogate perché sostituite da quelle del Regolamento europeo e molte altre sono state modificate per adeguarle a quelle del Regolamento. La tecnica normativa scelta non aiuta certamente la leggibilità che, di per sé, dovrebbe rappresentare un valore. Il legislatore italiano ha scelto alla fine di inasprire il quadro sanzionatorio penale, nonostante le severe sanzioni amministrative previste dal Regolamento europeo (fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato mondiale annuale lordo), di natura sostanzialmente penale. Molto resta da fare al Garante per la protezione dei dati personali, che dovrà verificare la compatibilità delle autorizzazioni generali già emanate con il Gdpr ed aggiornarle. Dovrà inoltre promuovere l’emanazione delle regole deontologiche concernenti il trattamento dei dati personali in alcuni settori, quali ad esempio, lavoro, giornalismo, statistica e ricerca scientifica, coinvolgendo i soggetti interessati ed effettuando una consultazione pubblica. Molto resta da fare anche agli operatori che dovranno promuovere l’emanazione di codici di settore in sostituzione del vigente codice di deontologia per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in materia di crediti al consumo e del vigente codice per il trattamento dei dati effettuato a fini commerciali.

Back
Lo scandalo Uber e l’importanza del GDPR

Lo scandalo Uber e l’importanza del GDPR

La multinazionale del trasporto privato Uber è nell’occhio del ciclone per uno scandalo che riguarda la gestione dei dati sensibili di milioni di autisti e clienti statunitensi.
L’incidente informatico, che rapidamente sta assumendo una portata globale per quanto riguarda la risonanza sui media, è stato svelato dall’agenzia di stampa Bloomberg. I
fatti si sarebbero verificati ad ottobre 2016, quando il sistema informativo di Uber ha subito un attacco informatico in grande stile.

I numeri della violazione sono da capogiro, e riguardano i dati sensibili di 50 milioni di utenti statunitensi, 7 milioni di autisti e di altre 600.000 persone. Gli hackers hanno potuto così visionare patenti, numeri di telefono, e-mail e nomi di persone la cui tutela della privacy spettava alla multinazionale di San Francisco.

http://www.it-impresa.it/news/lo-scandalo-uber-limportanza-del-gdpr/

Back
IMPORTANZA DEI VIDEO NELLE COMUNICAZIONI AZIENDALI

IMPORTANZA DEI VIDEO NELLE COMUNICAZIONI AZIENDALI

I VIDEO STANNO DIVENTANDO SEMPRE PIÙ UN ELEMENTO FONDAMENTALE NELLE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE AZIENDALE

Il video marketing è uno strumento efficace e permette di presentare e promuovere un'azienda con i suoi prodotti e servizi: secondo le recenti ricerche, il video online rappresenta il 50% del traffico mobile.
Gli esperti ritengono che nel 2015 il video ha occupato il 57% del traffico internet dei consumatori e questo dato salirà al 69% entro il 2017 e al 79% nel 2018.
I video spiccano sui social Network e sui siti web: riescono più facilmente ad emergere dal flusso di notizie e contenuti testuali che gli utenti leggono mentre navigano sui propri network preferiti, e restituiscono un’immediata panoramica su un’azienda o su un prodotto.

Ecco perché un’azienda che vuole far crescere il proprio business e vuole trovare nuovi clienti non può escludere il video marketing nella propria strategia di promozione online. 

IL VIDEO AZIENDALE NELLE STRATEGIE DI COMUNICAZIONE ONLINE:

Incrementa la notorietà di un Brand
Crea coinvolgimento
Fidelizza i propri clienti 
Crea interazione e condivisione (viralità)
Si entra in relazione con il pubblico
Crea vantaggi sul posizionamento di un sito, generando più probabilità di comparire nei motori di ricerca
Migliora la user experience di un sito
Aumenta le conversioni (richiesta di contatto, acquisto, etc.)

In collaborazione con Partner specializzati siamo a vostra disposizione per maggiori informazioni ed una consulenza personalizzata per il vostro settore, la vostra azienda, il vostro messaggio.

Per maggiori informazioni, contattateci al numero 0331 726090 o scrivete a [email protected]

 

Back
Regolamento Privacy UE | 2016/679 | 20 PUNTI ESSENZIALI

Regolamento Privacy UE | 2016/679 | 20 PUNTI ESSENZIALI

Con l’avvento del Regolamento sulla Protezione dei dati | Reg. (UE) 2016/679 le aziende dovranno affrontare il tema della “compliance privacy” avendo come area di riferimento non solo l’Italia ma tutti gli Stati dell’Unione Europea in cui operano.

A ciò si aggiunga che i dati personali e le informazioni confidenziali sui dati aziendali sono un asset fondamentale per qualsiasi tipo di attività, soprattutto per il crescente sviluppo del trattamento dati automatizzato.

A tal proposito, la nuova legge obbliga Titolari e Responsabili del trattamento a rivedere e ad aggiornare la documentazione presente in azienda, ad applicare adeguate misure di sicurezza, sia tecnologiche che organizzative, e a provarne la loro efficacia: “accountability”.

Ecco i 20 punti essenziali che le aziende dovranno considerare nei prossimi mesi per adempiere correttamente la nuova normativa.


1. Avere consapevolezza del nuovo quadro normativo;

2. Individuare il Garante di riferimento per i Gruppi multinazionali;

3. Individuare Ruoli e Responsabilità interne;

4. Identificare i fondamenti di liceità di ciascun trattamento;

5. Revisionare le informative a dipendenti, clienti, consumatori, pazienti, ecc.;

6. Predisporre consenso per marketing, profilazione, scelte automatizzate, ecc.;

7. Redazione di policy per la conservazione dei dati per le modalità di risposta agli interessati;

8. Redigere ed aggiornare un Registro dei trattamenti di dati;

9.  Accountability: predisporre documenti e politica di gestione della privacy;

10. Filiera di trattamento del dato: nomina Responsabili e sub responsabili;

11. Data breach: definizione di una policy “ad hoc” e flussi informativi;

12. Data protection by default, by design;

13. DPIA: Data protection impact assessment per i trattamenti “rischiosi”;

14. Data Protection Officer: una nuova figura di garanzia;

15. Regolamentare i data transfer per Paesi extra UE;

16. Regolamentare gli strumenti idonei al controllo dei dipendenti;

17. Formare gli incaricati;

18. Audit di verifica e certificazioni;

19. Sicurezza dei dati: implementare misure di sicurezza idonee (es. crittografia);

20. Sanzioni fino a 20 milioni di Euro o sino al 4% del fatturato globale.

Ng Way ha selezionato partner forti di un’esperienza ultradecennale nella consulenza Privacy in Italia e in Europa per offrire una consulenza professionale ai propri clienti e affiancare Titolari e Responsabili del trattamento nell’adempimento delle prescrizioni normative derivanti dal Regolamento Privacy UE che si applicherà dal 25 maggio 2018.

Per maggiori informazioni  contattateci al numero 0331 726090 o scrivete a [email protected]

Back
Attacco hacker, colpiti 99 Paesi in tutto il mondo. Europol:

Attacco hacker, colpiti 99 Paesi in tutto il mondo. Europol: "Offensiva senza precedenti"

OMA - Un'offensiva 'senza precedenti', sulla quale è necessaria un'indagine internazionale: è stato questo, secondo l'Europol, l'attacco hacker che ha colpito 99 Paesi in tutto il mondo. "Europol sta aiutando i Paesi, l'attacco di #Ransomware è a livelli senza precedenti e richiede un'indagine internazionale", si legge in un post di Europol su Twitter.

http://www.repubblica.it/esteri/2017/05/13/news/cyber_crime_padoan_al_g7_oggi_accordo_su_lotta_ai_crimini_informatici_-165320865/

 

Back

Pagine

**